Giorni di Luna piena in eclissi
Sono giorni di Luna piena in eclissi.
Questa mattina poco prima dell’alba, l’ombra della Terra ha oscurato parzialmente la Luna.
Cosa è attivo nel nostro campo emozionale che chiede di essere visto e compreso?
Due settimane fa il ciclo lunare ha preso avvio con un’eclissi di Sole. Una scintilla – di creatività, consapevolezza, identità – che ha chiesto attenzione con una certa forza e che ora questa Luna piena porta come a maturazione svelando cosa su un piano più prettamente emozionale serve riconoscere ed integrare per poter continuare su questa linea di rinnovamento.
Asse Vergine – Pesci, con Urano che illumina il dialogo fra la Luna e il Sole.
Veniamo da anni di elaborazione della frequenza Pesci in noi. Quella grande forza che ha la capacità di mettere la vita nelle mani di qualcosa di più grande e stare bene in questo collaborare consapevole. La meravigliosa capacità di ‘stare in rete’, di sentire, di fluire con il tutto.
L’ombra, la difficoltà a dare forma al proprio ‘piccolo’ io dentro a un oceano di possibilità. Il fare fatica a prendere sé stessi o qualcosa di sé e separarlo da tutto il resto, a definire confini, ad entrare in movimenti di autonomia.
Ma anche la rinuncia, il sacrificio, l’annullamento distruttivo in cui si mette qualcos’altro o qualcun altro al posto della responsabilità verso la propria vita.
Chi può dire di non avere questa frequenza da qualche parte in sé, in qualche ambito della propria esistenza, in maniera più o meno espansa o consapevole?
La Luna piena in eclissi di oggi sancisce l’apice di una fase ampia di emersioni, un accorgersi di parti di sé che continuano ad agire, che rimangono in ombra e che possiamo infine vedere con ineludibile chiarezza. La presenza di Urano in questo cielo sostiene passaggi rivelatori con tutto il loro inevitabile fragore, ma anche semplicemente la diafana certezza di qualcosa che si impone e non si ritrae.
Le settimane che seguono invitano a scegliere di non stare più in vecchi pattern, abitudini, attaccamenti, scegliere di dare respiro a nuove opzioni, soffiargli dentro per non scivolare.
Questi giorni-Vergine di fine estate favoriscono la volontà di dare forma in maniera concreta, di prediligere azioni radicanti anche se repentine, di avanzare senza necessariamente sapere bene dove si stia andando, senza avere la chiarezza di dettaglio rispetto a cosa si manifesterà, ma rimanendo ancorati alla visione, al nuovo sentire in affioramento.
Pare che gli abissi della psiche trovino conforto e quiete nella dedizione alla radice terrena del nostro essere e la ragazza, la parte luminosa della Vergine, colei che si rigenera continuamente, che è sempre nuova a sé stessa, non può che esultare nell’accogliere e dare corpo a questa nuova versione di sé.
