skip to Main Content
Manifestazione Dell’archetipo: La Scoperta Dei Pianeti Esterni. Quarta Parte

Manifestazione dell’archetipo: la scoperta dei pianeti esterni. Quarta Parte

Esempio di manifestazione dell’archetipo: la scoperta dei pianeti esterni.

I pianeti esterni a Saturno, non visibili ad occhi nudo, sono stati scoperti dalla fine del 1700 in avanti.
Un’analisi a posteriori ha permesso di rinvenire nel periodo della scoperta di ciascuno, una corripondenza fra la dimensione simbolica del pianeta e lo spirito del tempo in cui la scoperta si colloca. Risulta evidente che nel periodo della scoperta di ciascuno di questi pianeti siano emersi su scala globale fenomeni sociali, storici, di costume, in analogia con la valenza del pianeta, come se dall’inconscio collettivo qualcosa fosse emerso per essere integrato nella consapevolezza di massa.

Urano, il primo dei pianeti ad essere scoperto in epoca moderna, nel 1781, viene nominato dalla comunità astrologica senza nessuna corrispondenza archetipica in mente e solo in seguito, grazie ad un processo di osservazione ed analisi, il nucleo del suo significato simbolico si rivela congruente con lo spirito dell’epoca della sua scoperta.

Libertè, Egalitè, Fraternitè.

L’essenza del significato di Urano e della sua funzione ad un livello individuale e collettivo si condensa sui valori del cambiamento radicale, della libertà, del desiderio di liberarsi da limitazioni di qualsiasi natura, dell’impulso creativo, dell’improvvisa rottura di strutture esistenti. Identifica quella spinta nell’umano che porta ad emanciparsi da situazioni cristallizzate in forme rigide che non consentono evoluzione. Urano ha un carattere emancipatorio, progressista, rivoluzionario.
La scoperta di Urano avviene al culmine dell’Illuminismo, nel periodo della Rivoluzione francese e della Dichiarazione d’Indipendenza americana, in un’epoca in cui gli ideali imperanti furono libertà, uguaglianza e fratellanza. In nome di questi ideali fu deposta la monarchia francese e proclamata la repubblica e per la prima volta nella storia dell’umanità emerse il concetto di democrazia, di libertà dell’individuo, di uguaglianza civile degli individui di fronte alla legge. È del 1789 la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, stesa in Francia in opposizione al privilegio sociale e all’oppressione politica.
Urano lo ritroviamo presente nella storia ogniqualvolta un’idea emerge con irruenza nel collettivo, impossessandosi dell’immaginazione dei singoli e determinando un cambiamento improvviso ed emancipatorio nella nostra maniera di rapportarci al mondo e a noi stessi.
I suoi cicli sono sempre indicativi di momenti di grande fervore rivoluzionario in cui vecchi ed iniqui sistemi di organizzazione sociale vengono messi in discussione a favore di modalità più democratiche di gestione politica collettiva.

La scoperta di Nettuno nel 1846 avviene all’apice del movimento romantico.
Se la visione del mondo uraniana dell’Illuminismo dava valore agli essere umani per la loro capacità di ragionare e di trasformare la società attraverso il potere dell’intelletto, la visione nettuniana del movimento romantico da valore agli esseri umani per le qualità immaginative, per le aspirazioni spirituali, per la profondità emotiva, creativa, artistica. Il Romanticismo percepisce il mondo come un organismo vivente colmo di magia, da comprendere abbracciando l’irrazionale.

Eugène Delacroix. 'La liberté guidant le peuple'.

Eugène Delacroix. ‘La liberté guidant le peuple’.

In sintonia con l’epoca della sua scoperta, l’archetipo associato a Nettuno governa tutti gli stati non ordinari di consapevolezza, l’anelito a trascendere il limitato mondo temporale e materiale della realtà. È in analogia con l’impulso ad abbandonare un’esistenza separata a favore di stati di fusione psicologica, di unione mistica. È associato ai sogni, alle visioni, al misticismo, alla compassione universale. E l’Ottocento è indubbiamente un secolo dominato dalle istanze spirituali, mistiche ed immaginative dell’umano, basti pensare alla diffusione dello spiritualismo, all’ascesa delle filosofie romantiche, all’emergere della teosofia, all’interesse per le tradizioni mistiche occidentali, all’uso di sostanze psicoattive nei circoli bohémien europei ed in generale all’emergere di una sensibilità compassionevole che si manifesta nei primi esempi di abolizione della schiavitù e della pena capitale.

Nel 1930 viene scoperto Plutone e nominato come la divinità degli Inferi e del mondo sotterraneo, il Plutone romano, l’Ade greco.
Plutone è associato all’ombra collettiva, in senso psicologico, ovvero a tutto ciò che viene represso, rimosso, non reso consapevole. La funzione dei suoi cicli consiste essenzialmente nel forzare la presa di coscienza di quelle dimensioni dell’umano che vengono gestite in maniera inadeguata alla sopravvivenza della specie. Plutone rammenta agli uomini la loro natura animale ed istintiva, affinchè questa venga usata a fini rigenerativi e non di distruzione.
La sua scoperta avviene a cavallo fra le due guerre mondiali, quando la violenza di massa si manifesta con esiti catastrofici, lasciando l’umanità nell’orrore della contemplazione del proprio potere distruttivo.

Edvard Munch. 'L'urlo'.

Edvard Munch. ‘L’urlo’.

È in quell’epoca che si colloca la scoperta dell’inconscio come pure la divisione dell’atomo che condurrà all’utilizzo dell’energia nucleare, e allo strumento con cui l’umano può, per la prima volta nella storia, porre fine alla propria esistenza sul pianeta.
Plutone è sempre in analogia con i cicli di nascita, decadimento, morte e rinascita. Il suo è un potere intenso, primordiale, viscerale, che pone l’essere umano costantemente di fronte alla scelta di come utilizzarlo. I suoi cicli determinano momenti in cui la presa di consapevolezza di ciò che va modificato per l’evoluzione e la sopravvivenza dell’umanità va di pari passo con la manifestazione in negativo di quella dimensione, per poi eventualmente muoversi verso una risoluzione positiva allorquando la valenza messa in discussione venga integrata a livello di massa e gestita con maggior consapevolezza.

Continua…

Back To Top