Luna piena in eclissi – Mercurio retrogrado
Oggi plenilunio con eclissi di Luna.
Il ciclo lunare in eclissi è sempre un periodo intensificato, porta la percezione di un voltare pagina necessario e non rimandabile e il ciclo che sta culminando oggi ha preso inizio con una Luna nuova in eclissi di Sole, il 17 febbraio scorso. A pochi giorni di distanza abbiamo avuto la congiunzione di Saturno e Nettuno.
Stiamo attraversando un periodo straordinariamente intenso con la percezione che una fase di vita si stia chiudendo ed un nuovo movimento stia emergendo.
Mercurio il 26 febbraio è entrato in fase di retrogradazione e accompagna questo ciclo lunare in eclissi portando con sé un intenso processo di riorganizzazione interiore prima che l’equinozio di primavera ci inviti ad un maggiore dinamismo.
Siamo in uno spazio in cui poter stare dentro e riflettere, ascoltare profondamente per integrare. È come se questa fase di fine inverno chiedesse questo ascolto, come se questo momento avesse un po’ la qualità della sospensione, seppure non ci sia niente di fermo.
A cosa voglio dare forma di me in questo nuovo ciclo energetico? È come se avessimo bisogno di riconoscere le attitudini che ostacolano il prossimo passaggio. Anche se i passi non sono chiari.
La Luna piena in Vergine porta l’attenzione su cosa non può proseguire il viaggio e necessita di essere riconosciuto e rilasciato. Il focus è sul bisogno di fare pulizia, sull’accorgersi che certe attitudini non sono più utili, che non ci si può più guardare con gli occhi del passato.
L’intuizione è acuita, l’ascolto delle emozioni, il sentire. È come se potessimo permetterci di essere confusi nonostante possiamo avere avuto recenti momenti di sfolgorante chiarezza, come se il processo di questi giorni fosse più profondo e stesse andando ancora più dentro, per cercare una connessione più intima e sincera.
Quest’ultimo line-up di pianeti veloci in Pesci prima dell’equinozio sembra volersi assicurare che abbiamo veramente capito, non solo su un piano cognitivo, bensì sentito profondamente e che ci stiamo preparando a rilasciare almeno un po’ qualcosa che ci trattiene, che ci ha trattenuto, con la fiducia che il cammino si chiarisce percorrendolo e che la fiamma è accesa.
Buoni giorni di marzo, la primavera è vicina.
