Cielo di luglio – Urano e Plutone
La chiamarono Summer of Love, era il 1967 ed Urano e Plutone avevano appena dato inizio al loro ciclo combinato con la congiunzione del ‘65-’66, un incontro planetario che segnò il clima culturale, sociale, politico, artistico di quel decennio di radicale e roboante trasformazione su scala planetaria.
E’ sempre così quando Urano, il pianeta della rivoluzione, della trasformazione attraverso prese di consapevolezza repentine e atti di drastica rottura con schemi precedenti, incontra Plutone, il pianeta dei processi di distruzione e rigenerazione profonda, degli stati catartici e liberatori, il dio delle profondità della terra e del nostro inconscio.
Allora si trattava dell’inizio del ciclo, oggi si tratta di un passaggio di nuova apertura all’interno dello stesso ciclo, un assetto energetico che ci accompagnerà per i prossimi 4-5 anni e che vedrà i due pianeti muoversi in uno stato di stretta alleanza e complicità.
Da qualche giorno poi, Urano ha fatto il suo ingresso in Gemelli, andando a sintonizzarsi con la frequenza aria in cui Plutone in Acquario già si trova. Aria di cambiamento, aria di crescita, aria di brecce nelle cristallizzazioni delle nostre strutture di vita e di identità, a livello individuale e collettivo.
Si parla già tanto di sviluppo tecnologico e di nuova coscienza che possa accompagnarlo, di avanzamenti scientifici, di intelligenza artificiale, ma anche di una nuova identità che possa ampliare la sagoma di questa umanità in divenire, dell’accorgerci un po’ di più del posto che occupiamo in questo grande spazio cosmico.
Saturno e Nettuno in Ariete in sestile ad Urano e Plutone stanno creando una matrice geometrica molto speciale, un po’ come la punta di un aquilone, dove i primi fungono da apripista e i secondi da spinta propulsiva che sostiene l’apertura verso una nuova direzione.
È come se la forma che ci contiene non riuscisse più a tenerci, siamo diventati più grandi e qualcosa spinge per rivelarsi nella sua nuova sostanza ed è chiaro che qualcos’altro abbia bisogno di cedere per lasciare che un varco si apra, è sempre così. Quello che va ha finito il suo tempo e ciò che viene verso di noi arriva dal futuro, dal tempo a cui ci stiamo aprendo.
In questi giorni che seguono la Luna piena sull’asse Cancro-Capricorno, il Sole porta con sé l’incontro con Giove, e incoraggia a nutrire la vena della propria sovranità interiore, Giove in Cancro.
È un passaggio molto acquoso, costellato di emozioni intense, forse di ferite che si riaprono per chiedere attenzione e cura, giorni in cui è sollecitato il contatto con una fonte di sentire profondo, con la sorgente di una visionarietà che sgorga dal proprio interno, a cui potersi abbeverare per rigenerarsi e portare nutrimento all’essere in continua mutazione che siamo. Sono giorni di ascolto delle proprie emozioni in questa intensa estate 2025.
A presto, un abbraccio,
Maria
