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Verso l’estate. Saturno e Nettuno in Ariete

Anche Saturno da questa mattina ha fatto il suo ingresso in Ariete raggiungendo Nettuno.
Grado zero Ariete, il primo grado del ciclo, il taglio del nastro, l’ouverture.
Viaggeranno insieme nei prossimi mesi estivi in orbita di congiunzione, danzando fra Pesci ed Ariete fino ad inizio 2026 quando sanciranno la loro unione e l’inizio di un nuovo ciclo.
Un grande cambio di frequenza per tutti noi.
Già in questi primi mesi dell’anno abbiamo iniziato a percepirlo più intensamente grazie ai transiti planetari che hanno segnato questo territorio celeste di fine e inizio ciclo fra Pesci e Ariete.
E in realtà tutto il decennio passato ci ha preparati a questo passaggio che sta vedendo i pianeti più esterni del sistema solare cambiare assetto nel giro di pochi mesi.
È come se si fosse attivata la sensazione di essere entrati in qualcosa di diverso, non completamente noto, insolito, incerto.
Stiamo sentendo che qualcosa di molto vecchio sta morendo, ha finito il suo tempo. Ci auguriamo che così possa essere, che queste vecchie forme si stiano dibattendo prima di soccombere. Stiamo percependo che qualcosa di nuovo sta prendendo forma, si sta avvicinando senza che possiamo vederne i contorni.
L’incontro di Saturno e Nettuno all’inizio dell’Ariete ha il potenziale di farci sentire come se stessimo facendo un passo in un territorio nuovo.

Saturno è il pianeta del confine, l’ultimo dei pianeti visibili ad occhio nudo. Vive dentro di noi come il prezioso timoniere dell’anima, come il custode dello sviluppo del nostro io più ampio in termini concreti, il mentore del nostro potenziale, quella parte di noi che ci obbliga a filtrare, a scartare, a scegliere, che ci mette con le spalle al muro affinché ciò che desideriamo più profondamente possa diventare qualcosa di tangibile nelle forme dello spazio tempo di questa vita.
Nettuno è il pianeta che ci collega all’esperienza della perdita dei confini, è quella parte in noi che sa di essere qualcosa di più ampio di questa esperienza in 3D, che è capace di creare ponti con le estremità più remote del nostro essere.
Quando queste due istanze si combinano creano un mix molto interessante: elementi che appartengono al nostro essere più ampio chiedono di potersi manifestare, rendere visibili, chiedono di potersi aprire un varco per dare inizio ad un nuovo ciclo di consapevolezza e di vita.
È come se si stesse attivando un’energia che ci sostiene nell’essere dinamici, audaci, nel rischiare, che ci esorta ad essere al comando delle nostre vite. Come se potessimo essere guidati da un’ispirazione che ci giunge dai margini più profondi della nostra coscienza, a portare uno sguardo rinnovato, l’immissione di un nuovo ciclo vitale.
I transiti in Pesci hanno chiesto resa, pazienza, lasciare andare.
I transiti in Ariete chiedono responsabilità ed azione, ci spronano ad uscire dai copioni e a scrivere la versione migliore della nostra storia.
Chiaro che ogni archetipo planetario ha i propri lati luce e ombra, i punti di forza e vulnerabilità, i doni da perseguire e gli incastri da riconoscere. Ci sarà tempo per parlarne. Chiaro che non sono tempi facili da vivere sul pianeta Terra. Eppure vale la pena di salutare questi grandi esseri cosmici nella loro frequenza migliore.
Come diceva Master Yoda, ‘difficult to see, always in motion is the future’, ‘difficile vedere, sempre in movimento è il futuro’, a sottolineare che quello che sarà è una creazione continua, un atto in costante elaborazione che contribuiamo continuamente a creare col nostro sguardo e con ciascuno dei nostri gesti.

Buona domenica, un abbraccio,
Maria

Saturno entra in Ariete il 25 maggio 2025, rientra in Pesci il 1 settembre 2025 e torna definitivamente in Ariete il 14 febbraio 2026. Transita in Ariete fino al 13 aprile 2028.
Nettuno è entrato in Ariete il 30 marzo 2025, torna in Pesci il 22 ottobre 2025, e rientra definitivamente in Ariete il 26 gennaio 2026. Transita in Ariete fino al 22 maggio 2038.